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Turismo scolastico: Geoescursioni nel Salento

L’esperienza di attività in educazione ambientale en plain air è densa e diversificata per le scuole di ogni ordine e grado e con la sezione Geoturismo nel Salento, GeoTask è impegnata, con la passione e la professionalità che la contraddistingue, nella sensibilizzazione ambientale, divulgazione scientifica e promozione del territorio naturale e storico-culturale. L’idea progettuale nasce dalla consapevolezza che le future generazioni possano apprezzare le bellezze ed il ruolo strategico del territorio in chiave di sviluppo ecoturistico sostenibile partendo dalla conoscenza del patrimonio naturalistico-culturale esistente che deve essere tutelato e salvaguardato.

 

La GeoTask organizza delle geoescursioni giornaliere itineranti lungo la costa adriatica e ionica salentina di alto profilo scientifico-professionale grazie anche alla presenza di esperti collaboratori (geologi, naturalisti, biologi ed ecologi) con comprovata esperienza nel campo della comunicazione e divulgazione ambientale en plain air.

 

Durante la geoescursione gli allievi, accompagnati ed attenzionati dalle guide ambientali escursionistiche, potranno visitare i geositi (spettacolarità geologiche che raccontano la storia, gli eventi o i processi del passato) con pregevole valore turistico consentendo i fruitori di poter  leggere ed interpretare ciò che vedono nell’ambiente circostante. Gli stessi avranno la possibilità di fare delle passeggiate all’aperto (geotrekking) lungo percorsi sicuri dove potranno osservare rocce con fossili, depositi di antichi maremoti, forme lasciate in seguito alle variazioni del livello marino legate ai cambiamenti climatici del passato, faglie, canyon, incisioni legate a paleofiumi, flora e fauna...

 

Gli geoescursionisti saranno stimolati ad osservare l’incantevole paesaggio circostante ponendogli delle domande mirate, atte a suscitare curiosità sulle origini di una forma naturale o elemento del paesaggio e far nascere sul campo delle discussioni riguardanti la protezione e conservazione del territorio e dell’ambiente al fine di perseguire lo sviluppo ecosostenibile.

 

Verranno affrontati argomenti di interesse geoambientale riguardanti l’erosione costiera, l’abusivismo edilizio, il dissesto idrogeologico, la cementificazione dei suoli, la desertificazione, l’ ecoprogettazione e la bioedilizia, spiegati con un linguaggio tecnico scientifico e sempre parafrasato in modo comprensibile all’età del gruppo di allievi.

 

Partecipare a questa esperienza significa offrire ai propri allievi la possibilità di passare una meravigliosa giornata dai costi contenuti, svolgendo importanti attività di geoscienze, educazione ambientale en plain air, attività fisica e coordinamento motorio, nonché di indimenticabile svago.

 

 

L’attività di educazione geoambientale in favore degli allievi avrà inizio tra il 12 e 19 Ottobre, in occasione della Settimana del Pianeta Terra 2014, e si protrarrà fino al 30 Maggio 2015.

 

I partecipanti potranno visitare i geositi (spettacolarità geologiche che raccontano la storia, gli eventi o i processi del passato) con pregevole valore turistico e d interessante significato scientifico ed avranno la possibilità di fare delle passeggiate en plain air (geotrekking) dove potranno osservare rocce con fossili di barriere coralline, depositi di un antichi maremoti, forme originatesi inseguito alle variazioni del livello marino legate ai cambiamenti climatici del passato (terrazzi marini e fluviali) faglie, rias, canyon, depositi costieri quaternari, resti fossili di mammiferi, ecc.

Programma Itinerario:
1. “Laghetto della Cava di Bauxite” (Otranto)
2. “Rias - Depositi di maremoto” percorso geotrekking – 4 km (Porto Badisco)
3. “La cava costiera di Porto Miggiano” (Santa Cesarea Terme)
4. “Le Calcareniti del Pleistocene del Salento” (Castro)
6. “Il Fiordo Ciolo” percorso geotrekking - 1 km (Gagliano del Capo)
7. “L’incontro dei due mari a Punta Meliso” (Faro e Santuario di Santa Maria di Leuca)

La bauxite di Otranto venne estratta, lavata, imbarcata nel vicino porto e spedita a Marghera per tutti gli anni ’60 e sino al 1976. La Bauxite fu e lo è tuttora, la materia prima dalla quale si estrae l’ alluminio e trova anche altri impieghi, sempre più diffusi, nella preparazione di abrasivi, di  refrattari e di colori.  Nel cratere grazie alla presenza di una falda freatica, si è originato un piccolo specchio d’ acqua  dolce perenne; la pittoresca unione bicromatica tra il verde smeraldo dell’ acqua e il rosso ruggine dei calanchi scavati dalle piogge meteoriche, rappresenta un luogo spettacolare. 

Secondo un'interpretazione ricorrente fu Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia.

Trattasi dal punto di vista geomorfologico di una piccola insenatura  profonda, dalle coste ripide, che costituisce la sezione terminale di una antica valle incisa dall’erosione fluviale e quindi invasa dalle acque del mare, in seguito all’ultima fase di sollevamento postglaciale del livello marino. Se ne hanno esempi tipici nelle sezioni costiere della Galizia, della Bretagna, della Sardegna, della Cina meridionale. La Rias è impostata su depositi formatisi successivamente ad una breve fase di emersione, tra l’Oligocene ed il Miocene, in quanto il mare invase quasi completamente (ad eccezione forse delle parti più elevate delle attuali Serre) la Penisola Salentina. Le Calcareniti di Porto badisco sono detritiche e quindi indicative di un ambiente di più elevata energia (presenza di alghe rosse calcaree Rodoliti).

IL paesaggio costiero compreso tra Torre S, Emiliano e Porto Badisco è costituito da una costa rocciosa bordata verso l’interno da una piattaforma di abrasione posta circa 8 m di quota,caratterizzata da un accumulo di centinaia di blocchi rocciosi di grandi dimensioni. Il terremoto del 20 febbraio 1743 come responsabile della formazione di due devastanti onde di maremoto che produssero l’accumulo di blocchi rilevato lungo la costa.

In località  Archi e Porto Miggiano a Santa Cesarea Terme è possibile ammirare  in diverse cave costiere  le Calcareniti del Salento pleistoceniche sono depositi di scarpata e base di scarpata sottomarina, alimentati sia dai sistemi carbonatici di mare sottile presenti fra le Serre che da produzione lungo il pendio.

Lungo  la dirupata falesia che caratterizza il versante costiero da Castro Marina al Capo Santa Maria di Leuca sono presenti brevi e profonde insenature corrispondenti ai tratti terminali di profondi solchi erosivi con pareti ravvicinate, simili a canyon, invasi a valle dal mare (rias) a seguito del recente avanzamento del mare olocenico (trasgressione fiandriana).

Infine ecco a Leuca l’incontro dei due mari a Punta Meliso, l’avanposto italiano di natura calcarea risalente al Miocene costellato da grotte costiere, falesie e terrazzi di abrasione marina sollevati dalla tettonica pleistocenica.

 

 

Ulteriori informazioni:

·         Periodo delle Geoescursioni tipo A, B, C: Inizio 12-19 Ottobre 2014: Settimana del Pianeta Terra fino al 30 Maggio 2015. 

·         Durata itinerario: 7 ore +  tempo di viaggio A/R Istituto

·         N° di allievi partecipanti per giorno: da circa (30 a 100).

·         Possono partecipare tutti a partire dall’età di 8 anni in su che non abbiano problemi di deambulazione inferiore grave.

·         Pranzo: a sacco (su richiesta al ristorante).

·         Servizio di trasporto in BUS A/R istituto scolastico: su richiesta da circa 30, 50, 75 passeggeri.

·         Bonus: 1 gratuità per insegnante ogni 15 allievi; gratuità per ciascun insegnante di sostegno.

·         Costo extra: musei, taxi boat, grotta Zinzulusa - Siti web: www.museoambiente.unisalento.it;  www.maglie.cchnet.it; www.grottazinzulusa.it.

 

Informazioni tecniche:

Ogni partecipante dovrà preferibilmente munirsi di: abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica o trekking, ombrellino, giacca a vento/impermiabile, acqua, pranzo a sacco, cappellino, macchina fotografica.